Questo incontro giunge a coronamento di un percorso formativo a carattere nazionale avviato in maggio, su iniziativa del gruppo nazionale Flussi INAIL-ISPESLRegioni, con un primo seminario a numero chiuso e su
invito, svoltosi nella sede INAIL Regionale Toscana.
In tale occasione sono state condivise le esperienze regionali di utilizzo dei dati relativi a Infortuni sul lavoro e Malattie professionali che giungono ormai da molti
anni alle ASL di tutto il paese, inviate dall’INAIL con particolare interesse per l’uso dei dati a fini di programmazione degli interventi di prevenzione e di valutazione della loro efficacia.
In seguito, è iniziata la fase di discussione del documento di consenso in bozza attraverso un forum on-line. A tal fine si è ritenuto opportuno coinvolgere anche coloro i quali, a livello delle singole regioni, hanno effettivamente in mano le decisioni sulla programmazione del lavoro dei servizi territoriali.
In genere si tratta di funzionari regionali responsabili della stesura dei Piani Sanitari Regionali per gli aspetti legati alla Prevenzione (nei luoghi di lavoro), e, da alcuni anni, dei Piani Regionali della Prevenzione,
questi ultimi dedicati espressamente, sulla falsariga dell’omonimo piano nazionale, al tema della prevenzione.
Inoltre, sono stati informati anche i veri e propri decisori delle politiche sanitarie regionali, quei Dirigenti di settore che sono incaricati di tradurre in azioni
concrete le indicazioni politiche che emergono sul piano politico, a livello di Assessorati Regionali competenti sulla materia (talvolta più di uno).
Pertanto, questo convegno si pone come momento conclusivo del percorso sopra delineato, e come occasione per esporre a una platea di addetti ai lavori, ma anche di funzionari e, quanto più possibile, dirigenti regionali e ministeriali, i criteri che debbono essere alla base di una corretta programmazione degli interventi sul campo in tema di prevenzione dei rischi e dei danni da lavoro e di una loro valutazione di efficacia.
L’evento si configura come una sorta di “Conferenza di consenso” su un documento orientativo, ma autorevole da proporre in seguito come guida per le Regioni che vogliano cimentarsi nella programmazione e valutazione dei propri sforzi in questo campo.