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Quaranta miliardi di euro: a tanto ammonta per la collettività il costo annuo degli incidenti sul lavoro, che nel 2008 sono stati in totale oltre 874mila.
Quaranta miliardi di euro: a tanto ammonta per la collettività il costo annuo degli incidenti sul lavoro, che nel 2008 sono stati in totale oltre 874mila. Se poi aggiungiamo anche la spesa per gli incidenti stradali, si raggiunge la ragguardevole cifra di 72,6 miliardi di euro, cioè il 4,6 per cento del Pil. È solo uno dei dati contenuti nel “Rapporto Italia 2010” dell’Eurispes.
Considerando un costo per singolo infortunio sul lavoro di circa 50mila euro, si legge nel dossier, nel 2008 i costi economici e sociali hanno superato i 43,8 miliardi di euro (2,79 per cento del Pil). Dati alla mano, sostiene l'Eurispes, la riduzione del numero di incidenti genererebbe un notevole risparmio economico: si parte dai 438 milioni di euro nell’ipotesi di diminuzione dell’1 per cento del numero di infortuni fino ad arrivare a 4,4 miliardi se gli incidenti diminuissero del 10 per cento.
Quanto agli incidenti stradali, nel 2008 se ne sono verificati 218.963 (+0,04 rispetto al 2007) con 310.739 feriti (-4,6 per cento) e 4.731 morti (-7,8 per cento). Considerato che l’Istat stima in oltre 131mila euro il costo medio di un incidente stradale, il conto pagato dalla collettività nel 2008 è stato di 28,8 miliardi, praticamente 480 euro per ogni cittadino.
fonte:rassegna.it |